EVENTI FONDAZIONE PARIOLI ONLUS

 

 

Due eventi di solidarietà promossi nel mese di dicembre 2018 dalla Fondazione Parioli Onlus.

 

Il 13 dicembre, nella meravigliosa Basilica di San Salvatore in Lauro, la Cappella Musicale Lauretana diretta dal Maestro Adriano Caroletti

ha eseguito con eccellente interpretazione il ‘Concerto di Natale’.

 

Il nutrito repertorio musicale, Bach, Mozart e vari noti compositori, cori e i bei canti di Natale gregoriani e popolari, hanno allietato la serata

riscaldando il cuore di tutti nella splendida Chiesa.

Al termine, scambio di auguri nel Chiostro della Basilica, con un ricco buffet di cibi tipici marchigiani e panettone. 

Presenti il Segretario generale Lorenzoni del Pio Sodalizio dei Piceni, il Presidente della Fondazione Parioli Onlus Lello Massi,

la Vice Presidente Elvira Frojo ed alcuni Consiglieri della stessa Onlus.

 

Sponsor dell’evento il Gruppo Merloni e la BIOS spa.

 

L’iniziativa, promossa insieme al Pio Sodalizio dei Piceni, è stata volta alla raccolta di fondi da destinare in favore di Istituti scolastici danneggiati

dagli eventi sismici delle Marche.

 

 Un evento sportivo infine, alla fine del 2018, quale iniziativa di solidarietà della Fondazione Parioli Onlus.

 

Un torneo di doppio giallo maschile e femminile si è svolto il 22 dicembre grazie alla fattiva attività promossa dal Cons. Marullo ed organizzato

dai Maestri Claudia Ivone e Edoardo Mazza.

 

Tante le coppie partecipanti, in una giornata un pò uggiosa.

 

Al termine, si sono classificate le seguenti coppie:

 

1. Concina – La Torre

 

2. Fratini– Quintieri F.

 

Ringraziamo i consoci che hanno sostenuto le attività della Onlus nel 2018 ed auspichiamo una partecipazione sempre maggiore alle iniziative,

che rappresentano i valori di solidarietà e coesione che il nostro Circolo esprime.

 

Tanti auguri per il 2019.

 

 

 

Il Presidente

Lello Massi

CULTURA: PROSSIME VISITE

Serata al TC Parioli per la presentazione dell’ultimo libro di Gian Franco Svidercoschi

 

 

 

Grande evento, giovedì scorso, a Roma, in un gremitissimo Tennis Club Parioli. Era in programma la presentazione dell’ultimo libro di Gian Franco Svidercoschi, “Un Papa che divide? Le inevitabili contraddizioni di un pontificato rivoluzionario” (Ed. Rubbettino); e ne è uscito fuori uno straordinario quanto inedito ritratto di papa Francesco e del suo progetto rinnovatore. Mons. Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato di Roma, si è soffermato particolarmente sulla centralità del Vangelo in Bergoglio, evidentissima nelle omelie quotidiane a S. Marta; sul magistero sociale del Papa argentino, sulla sua ispirazione ignaziana nell’avviare le riforme, sulla “Chiesa in uscita”, in chiara continuità con l’”Evangelii gaudium” di Paolo VI. E ha concluso, mons. Ruzza, dichiarandosi convinto della irreversibilità del cambiamento che sta operando Francesco. “Indietro non si torna”.

L’on. Marianna Madia ha parlato di un papato che agisce nelle coscienze. E, con molta sensibilità, ha colto i tre insegnamenti che Francesco ha dato a una politica che sia autenticamente laica. E cioè, la sobrietà (con riferimento alla difesa del creato), la semplicità dell’agire (senza per questo mancare di spessore, e di incisività nell’impegno per il riconoscimento dei diritti umani), e la scelta di non nascondere le proprie debolezze, la propria fragilità umana (che è poi la vera forza del cristiano). E, dovendo indicare tre punti speciali dell’insegnamento sociale di papa Bergoglio, Marianna Madia ha indicato il problema dell’emigrazione, la denuncia della corruzione, in particolare quella politica, e l’attenzione alle periferie, anche esistenziali, anche morali.

Paolo Rodari, vaticanista de “La Repubblica”, ha voluto approfondire la dibattuta questione dell’esistenza o meno di una vera opposizione a papa Francesco. Ha ricordato che, le critiche ai Pontefici, ci sono sempre state. E così anche nei confronti di Bergoglio, già prima della elezione (per le sue posizioni, per le sue aperture, “faceva paura”) e dopo l’elezione (da parte di gruppi curiali e di teologi, fautori di una interpretazione “chiusa” della dottrina morale della Chiesa). In definitiva, però, ha fatto notare Rodari, si tratta di minoranze. Bergoglio è stato eletto proprio in risposta agli scandali che deturpavano cinque anni fa l’immagine della Chiesa. Ha messo in moto una grande rivoluzione, e ha tuttora un “grandissimo seguito popolare”.

 Per ultimo, Svidercoschi ha spiegato il senso di quell’interrogativo nel titolo del suo libro: “Un Papa che divide?”. E’ inevitabile, ha detto, che un pontificato di cambiamento, di profondo cambiamento, come quello di Francesco, sia segnato dalle contraddizioni. “In una istituzione bimillenaria come la Chiesa cattolica, ogni novità finisce con il rappresentare una qualche rottura, e quindi una contraddizione, con il passato, con quanto si è fatto fino ad allora”. Di qui, sia nella gerarchia sia nel popolo, una diversità di reazioni alla rivoluzione di Bergoglio, E, inevitabilmente, anche una certa divisione. Dunque, è un momento complesso, difficile, quello che sta attraversando il cattolicesimo; ma, se affrontato con serenità, con realismo, e coraggio, può spalancare nuovi vasti orizzonti. Anche per Svidercoschi, “impossibile tornare indietro”.